venerdì 24 luglio 2015

[Cinema] Uno, dieci cento mille De Curtis

Il comico, nel mondo della celluloide, è uno dei ruoli più difficili  da svolgere poichè il suo compito è quello di cercare di far "sfuggire" lo spettatore dall'ansia e dalle frenesie della vita moderna.
Da un certo punto di vista, si può equiparare, con le dovute proporzioni, ad un medico che cerca di allievare il malessere e lo stress di un singolo/gruppo di pazienti utilizzando come strumento la risata, che, per adesso, rimane uno  dei pochi medicinali non soggetti ad alcun tipo di tassazione diretta o indiretta(emblemantica è la frase pronunciata dal premio Nobel per la medicina del 1987 Susumo Tonegawa "Chi è musone, triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie").
I comici italiani, da Franco e Ciccio a Sordi, da Manfredi a Gassmann e tanti altri ancora, si sono sempre distinti per le loro capacità di interpretare film comici e commedie che si fanno ridere, ma che utilizzano la chiave comica per cercare di far "pensare" il pubblico su alcune tematiche sociali.
Fonte Wikipedia
Il più grande comico italiano del dopo guerra è stato, a mio modesto parere, Antonio De Curtis, in arte Toto.
Durante tutta la sua carriera cinematografica il principe della risata, che inizialmente era inviso da molti critici a lui contemporanei per poi, come succede molto spesso in Italia, rivalutarlo come attore comico solo post-mortem, ha interpreto personaggi di diverso rango e spessore sociale e morale.
Uno dei personaggi di maggior successo è quello del musicista squattrinato e, in alcuni casi, dotato talvolta di scarse capacità musicali, interpretato in film come "Toto Le Moko", in cui il protagonista Toto Lumaconi, parente del boss Pepe Le Moko, parte da Napoli per sfuggire alla povertà con la convinzione di dirigere una banda musicale e,invece, si trova costretto a dirigere in modo sui generis una banda di lestofanti, o "Toto A Colori", in cui interpreta un musicista convinto di essere un "genio della moseca" e di poter lavorare con Zozzogni e Tiscordi(in questo film ritroviamo lo sketch del treno con il suo amico di vecchia data Mario Castellani, che interpreta l'onorevole Trombetta).
La figura del ladro e/o truffatore è un'altra "macchietta" ricorrente nei film di De Curtis. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a personaggi umili in cui l'attore, al di là dei furti molto spesso mal riusciti e maldestri, cerca di evidenziare le loro condizioni di estrema umiltà e di "grande" elevatura morale.
Fonte Wikipedia
In questa categoria possiamo inserire:
  • il Ferdinando Esposito di "Guardie e ladri", che gli permise di ottenere un Nastro d'Argento come miglior attore, in cui vi è una redenzione del protagonista nell'istante in cui incontra l'agente di polizia Bottoni, interpretato da Aldo Fabrizi;
  • il Felice Sciosciammoca di "Un turco napoletano", interpretato insieme a Carlo Campanini, Isa Barzizza e Aldo Giuffre, in cui prende le vesti di un turco e si insedia all'interno della casa di un droghiere, fingendosi un eunuco che deve badare alla moglie e alla figlia del Campanini;
  • l'Antonio Marchi di "Toto all'inferno" che tenta più volte il suicidio e, credendosi morto, passeggia per l'inferno come un Dante Alighieri dei nostri tempi;
  • il Toto Esposito di "Siamo uomini o caporali", interpretato insieme a Paolo Stoppa, in cui vi è una bellissima metafora su come nella vità gli uomini si suddividono in caporali che comandano, anche se non ne hanno il diritto, su altri uomini, i quali, invece, faticano per trovare un lavoro onesto o sono costretti a rubare per mangiare;
  • il Toto de "Il coraggio", interpretato con Gino Cervi, che, dopo essere salvato dal Cervi, pretende di insediarsi nella sua vita per fare il mantenuto;
    Fonte Wikipedia
  • il protagonista dei maldestri truffatori de "La Banda degli onesti", che finisce col buttare nel falò di fine film i soldi del suo stipendio;
  • il Giuseppe La Paglia della "Legge è legge";
  • il protagonista de "I tartassati", in cui cerca di corrompere in tutti i modi l'integerrimo funzionario della tributario(Aldo Fabrizi);
  • il pittore truffatore di "Toto Eva e il pennello proibito", in cui si vanta di essere un grande artista ed aver inventato il metodo Scorcelletti per la copia;
  • il falso avvocato de "La cambiale" che riesce, con l'aiuto del fratello Posalaquaglia(interpretato da Peppino De Filippo) nell'intento di essere nello stesso tempo il testimone dell'accusa e della difesa;
  • il falso medico del Duce in "Sua eccellenza si fermo a mangiare";
  • Tototruffa 62, in cui, per pagare la retta della scuola della figlia(Estella Blain), escogita svariate truffe insieme all'aiutante Nino Taranto.Truffe che vengono tutte scoperte dal commissario di polizia(interpretato da Ernesto Calindri famoso in quel periodo per l'interpretazione del Carosello del Cinar)(I più attenti possono notare la presenza nel film di colui che diventerà uno dei massimi esponenti dei film trash e del bagaglino, ossia Oreste Lionello);
    Fonte Wikipedia
  • l'Antonio Capurro de "I due marescialli",in cui, impersonificando il maresciallo Cotone, interpretato da Vittorio De Sica, riesce a salvare da morte certa un gruppo di ebrei e di americani;
  • il Dante Cruciani di "I soliti ignoti", film che sancisce quasi il passaggio di consegne a mattatori della futura commedia all'italiana a Gassmann e Mastroianni;
  • il Don Vincenzo o' Fenomeno di Operazione San Gennaro.
Il "morto di fame",citando lo stesso De Curtis, è un altro dei personaggi interpretati dal comico partenopeo non solo nei film citati in precedenza, ma anche in film come:
  • Yvonne La Nuit, in cui il protagonista Nino finisce per amore a diventare un'artista di strada povero in canna;
    Fonte Wikipedia
  • "Questa è la vita", in cui richiede per sopravvivere la patente di iettatore;
  •  "Dove è la liberta?", in cui un modesto barbiere, dopo aver scontato un lungo periodo di detenzione, viene rimesso in libertà e, a causa delle amarezze e delusioni della vita, pianifica di ritornare in galera;
  • "Miseria e nobiltà", trasposizione cinematografica di una commedia di Eduardo Scarpetta;
  • "Toto Peppino e i fuorilegge", in cui per poter ottenere i soldi dalla moglie, Titina De Filippo, finge un rapimento insieme al barbiere, Peppino De Filippo;
  • "Toto A Parigi", in cui un morto di fame è costretto a impersonificare un noto truffatore parigino per denaro;
  • "Toto Peppino e la dolce vita", in cui per guadagnare lavora come capo dell'associazione posteggiatori abusiviì;
  • "Toto Peppino divisi a Berlino", in cui viene scambiato per l'ammiraglio nazista Attila Canarinis e da magliaro si ritrova coinvolto in una serie di intrighi internazionali;
    Fonte Wikipedia
  • "Il monaco di Monza", in cui si finge monaco pur di sfamare quelli che lui chiama "i figli della provvidenza".
Altri personaggi interpretati con abile maestria sono :


  • l'impiegato sottomesso al volere del capo in "Toto e i sette re di Roma"(bellissimo il pezzo in cui per risparmiare i soldi del carro funebre decide di andare lui stesso a piedi verso il cimitero), o che cerca di fare carriera con il consenso di un ispettore inviato dal ministero in "Chi si ferma è perduto" o che cerca di ottenere una casa in "Toto cerca Casa";
  • Il colonnello del film "Toto i due colonnelli", in cui si narra l'occupazione alternatadi un paesino greco da parte dell'esercito italiano e di quello inglese, comandato da Walter Pidgeot(Celebre è il rifiuto del Toto colonnello  verso il maggiore Kruger(robert Von Bartrop)di sparare sul paesino per raderlo al suolo), o il comandante in pensione del film "Il comandate", in cui viene descritto il mondo triste dei pensionati nel dopoguerra;
  • il reduce di guerra di Letto a tre piazze;
  • il nonno nel film "Arrangiatevi", in cui si descrive il problema della mancanza di abitazione per molte famiglie al termine della seconda guerra mondiale che porta i protagonisti del film, Toto, Peppino De Filippo e Ada Negri, ad acquistare una casa sfitta al centro di Roma appartenuta, prima dell'approvazione della legge Merlin, alla "Sora Gina";
  • il nobile ricco e avaro di "47 morto che parla" o il nobile decaduto e pieno di debiti dei film "Signori si nasce" o "Toto Lascia o Raddoppia", in cui il protagonista(Duca della Forcoletta), dopo aver scoperto di aver avuto una figlia da una relazione passata, decide di partecipare al quiz "Lascio o raddoppia" per lasciargli in dono un bar;
  • il ferroviere che cerca di migliorare la triste e grigia stazione di Piovarolo nel film "Destinazione Piovarolo";
  • il poliziotto della commedia amara "Toto e Carolina", in cui la protagonista(Anna Maria Ferrero) cerca in tutti i modi di fuggire dal paese d'origine poichè incinta e il padre del bambino è sconosciuto, o il commissario del film "Toto contro i quattro";
  • i protagonisti di "Toto e Cleopatra", "Toto contro Maciste", "Toto D'Arabia" e "Toto contro il Pirata Nero" che prendono in giro film su 007, cappe e spade e antichi romani molto in voga tra il '50 e il '60.
Negli ultimi anni della sua carriera ha il tempo di interpretare anche film seriosi che mettono in evidenza il suo talento di attore comico e drammatico in film come "Uccellacci e uccellini", film di Pasolini in cui un corvo parla con i protagonisti(Toto e Ninetto Davoli) durante un viaggio on the road lungo alcune zone periferiche della capitale, "La Mandragola", in cui interpreta il ruolo di fra Timoteo, e "Capriccio all'italiana", film uscito dopo la sua morte e in cui l'attore recita negli episodi "Il mostro della domenica" e "Che cosa sono le nuvole".


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